Dominio hosting

Dominio, url e sito web: differenze

Sono termini di uso comune ormai, ma non è ben chiaro a tutti, esperti del settore compresi, cosa effettivamente siano il dominio , il sito web, l'URL e l'hosting. Noi proviamo a fare chiarezza.

Tabella dei Contenuti

Premessa: i domini web non si acquistano, si noleggiano. Ossia il Registrar vi concede in uso il vostro/i dominio/i dietro il pagamento di un canone annuo.

Cos’è dunque un dominio?

Lo possiamo definire come una serie di caratteri, normalmente con un significato comprensibile al lettore, che è l’indirizzo univoco o URL (Uniform Resource Locator) attraverso il quale si può accedere ad un sito internet. Può essere preceduto dalle iconiche 3 lettere “W”, ma non è necessario, in tal caso dopo il carattere . (punto) troveremo il nome del dominio e dopo un altro punto l’estensione. Quanto descritto sopra è un dominio di primo livello. Qualora dopo la prima estensione ve ne sia un’altra, avremo un dominio di secondo livello. Esempio dominio di secondo livello: www.bbc.co.uk . Quindi siamo in presenza di un contenitore che resterà vuoto fino a quando non verrà “riempito” con un sito web, o verranno configurate delle caselle mail. Per fare questo però, il dominio deve essere associato ad un hosting, ossia essere online tramite il server col prorpio indirizzo IP.
Siccome un indirizzo IP è difficile da ricordare, in quanto appare come questo: 64.233.167.99 (uno dei tanti IP di Google), appare chiaro come www.google.it sia più facile da memorizzare. Per un dominio la cosa si potrebbe anche fare… ma chi ricorderebbe 2, 3, o addirittura più domini rappresentati numericamente come visto poco fa?!

Si può registrare un dominio, ma non il servizio di hosting?

Sì, si può. Ci sono appositi siti in cui ciò è possibile.
Infine fare attenzione a quanto segue: molti parlano di compravendita di domini, ma (come già riportato) i domini vengono concessi in uso dietro un canone annuale. Scaduto il rinnovo, può subentrare qualcun altro nell’uso di tale dominio. Ovviamente i domini di un certo tipo (in particolare quelli di Brand) che mai dovessero scadere, senza che vengano rinnovati per tempo dal precedente detentore, diventano “preda” di speculatori che li rinnovano a loro nome, per poi “cederli” a caro prezzo ai legittimi possessori. Pensate ad esempio se il dominio di Apple dovesse cadere in mani di terzi, quale cifra potrebbe chiedere per restituirlo alla Apple Inc. chi lo avesse rilevato! Ovviamente non in tutte le giurisdizioni tale prassi è ritenuta legale…

Riassumendo:

– L’hosting è il contenitore principale (se si vuole essere online), – poi viene il dominio, – poi i contenuti all’interno del dominio che andranno a formare il sito vero e proprio, con immagini, testi, video o anche merce da vendere.

Autore articolo: https://www.surfacingserpseo.expert/

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